Appassionato di Motori e Informatica

Ciao, mi chiamo Samuel e sono un appassionato di informatica e di motori. Adoro smontare e costruire, sperimentare e inventare! Questo è il mio blog, forse è poco ordinato ma vi racconterò i miei progetti!

Follow Me

  • Home
  • /
  • Camper
  • /
  • Restauro Camper Vintage: Un Cuore Sportivo per il Vecchio Bedford – Il Vano Motore si Veste di Nardo Grey
vano motore camper

Restauro Camper Vintage: Un Cuore Sportivo per il Vecchio Bedford – Il Vano Motore si Veste di Nardo Grey

Mentre il restauro del mio Bedford CF250 Arca procede a passi più misurati ma costanti, ogni tanto mi concedo il l’opportunità di dare un tocco di estro e personalità. Dopo la protezione strutturale del telaio posteriore, l’attenzione si è spostata su un’area che, sebbene spesso nascosta, è il vero cuore pulsante del veicolo: il vano motore.


Un Tocco Inaspettato: Il Nardo Grey

Con il vano motore completamente smontato da tutte le sue parti – un’impresa che ha richiesto tempo e fatica, come vi ho raccontato negli articoli precedenti – ho avuto la tela bianca perfetta per un intervento radicale. La vecchia verniciatura, segnata da anni di calore, olio e sporco, doveva lasciare il posto a qualcosa di nuovo, ma con un tocco di carattere.

La scelta del colore è caduta su un grigio pastello, più comunemente noto come Nardo Grey. È una tonalità che solitamente si associa alle auto sportive di alta gamma, come le serie “R” di Audi o le BMW più performanti, un colore che evoca modernità, pulizia e una certa aggressività controllata. Vederlo applicato nel vano motore di un Bedford degli anni ’70 è una giustapposizione audace, ma che, ne sono certo, darà un risultato finale sorprendente e inaspettato.


Processo di Verniciatura: Precisione per un Risultato Duraturo

Il processo di verniciatura è stato eseguito con la massima cura per garantire un risultato professionale e duraturo, nonostante le sfide poste dalle basse temperature esterne.

  1. Rimozione della Vecchia Vernice: Prima di tutto, ho rimosso completamente la vecchia verniciatura, portando le superfici al metallo nudo. Questo è fondamentale per assicurare una perfetta adesione dei nuovi strati.
  2. Mano di Fondo: Successivamente, ho applicato una mano di fondo. Questo strato non solo migliora l’adesione del colore, ma offre anche una protezione aggiuntiva contro la corrosione e uniforma la superficie, preparando il terreno per la finitura.
  3. Il Colore MGPrima: È stato poi il turno del colore vero e proprio, un prodotto di qualità della MGPrima nella tonalità Nardo Grey. Stenderlo uniformemente in un ambiente così complesso come il vano motore, ricco di angoli e rientranze, ha richiesto pazienza e precisione.
  4. Lo Strato Protettivo: Infine, ho applicato uno strato protettivo. Questo sigillante finale è cruciale per la durabilità, in quanto protegge il colore da abrasioni, agenti chimici (come l’olio e il carburante) e dalle alte temperature che il vano motore dovrà sopportare.

La Sfida del Freddo: L’Incognita del Risultato Finale

La temperatura esterna, in questo periodo, è stata molto rigida, un fattore che può influenzare l’asciugatura e l’indurimento della vernice. Ho dovuto adottare tutte le precauzioni possibili per garantire condizioni ottimali di lavoro, ma c’è sempre quella piccola incertezza.

Chissà come sarà il risultato finale! Sono impaziente di vedere il vano motore completamente assemblato, con i suoi componenti puliti e il nuovo colore Nardo Grey che spicca. Sarà un cuore “sportivo” per un veterano della strada, un dettaglio che, spero, renderà questo restauro ancora più unico.


Voi cosa ne pensate di queste scelte cromatiche audaci su veicoli d’epoca? E quali sono le vostre tecniche per verniciare in condizioni ambientali avverse?

- / 5
Grazie per aver votato!
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com